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Senza la domenica
non possiamo vivere
SUSSIDIO CATECHISTICO PASTORALE

a cura di
Tommaso
Stenico
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1.
Senza
la domenica non possiamo vivere
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2.
Domenica
giorno del Signore
il signore dei giorni
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3.
Domenica
pasqua settimanale
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4.
Domenica
giorno dell'Eucaristia
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5.
Domenica
giorno della Chiesa
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6.
Domenica
giorno della missione
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7.
Domenica
giorno di riposo e della gioia
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8.
Domenica
giorno dell'uomo
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9.
Le
celebrazione eucaristica,
cuore della domenica
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10.
La
celebrazione eucaristica domenicale,
sorgente della missione
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11.
La
Struttura della Celebrazione Eucaristica
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12.
Conclusione
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3.
Domenica
pasqua settimanale
La domenica è Pasqua settimanale e giorno
della resurrezione di Gesù Cristo, dunque festa! Sì,
festa dei cristiani perché la loro fede canta che la morte è
stata vinta per sempre e che Dio ha aperto a tutti il Regno
donando la vita eterna. Cristo è la nostra festa! La partecipazione all’Eucaristia
domenicale più che un obbligo dovrebbe essere un bisogno! «Come potremmo vivere senza di Lui?».
Non comprenderemmo l’importanza e il valore della
domenica se non facessimo innanzitutto riferimento a Cristo e
alla sua morte e risurrezione. La domenica, infatti, ci
riporta a quel «primo giorno dopo il sabato», quando Cristo,
risorto dai morti, è apparso ai suoi discepoli. Da quel primo
mattino, ogni settimana il Risorto convoca i cristiani attorno
alla sua mensa «nel
giorno in cui ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della
sua vita immortale».
Non è stata la Chiesa a scegliere questo giorno, ma il Risorto.
Essa non può né manipolarlo né modificarlo; solo
accoglierlo con gratitudine, facendo della domenica il segno
della sua fedeltà al Signore. Sì, «questo
è il giorno che ha fatto il Signore, rallegriamoci ed
esultiamo in esso » (Sal
118,24).
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§
«Noi
celebriamo la domenica a causa della venerabile risurrezione del nostro
Signore Gesù Cristo, non soltanto a Pasqua, ma anche a ogni ciclo settimanale
»: così scriveva, agli inizi del V° secolo, Papa Innocenzo I, testimoniando
una prassi ormai consolidata, che era andata sviluppandosi a partire già dai
primi anni successivi alla risurrezione del Signore. San Basilio parla della
«santa domenica, onorata dalla risurrezione del Signore, primizia di tutti
gli altri giorni». Sant'Agostino chiama la domenica «sacramento della Pasqua».
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Dies
domini
19
§
«Giorno del Signore»
e «signore dei giorni» (come lo
definisce un sermone del secolo V), la domenica è il giorno in cui la Chiesa,
per una tradizione che «trae origine dallo stesso giorno della resurrezione»,
celebra attraverso i secoli il mistero pasquale di Cristo, sorgente e causa di
salvezza per l'uomo. «Festa primordiale»
della comunità cristiana, pasqua settimanale, sintesi mirabile e viva di
tutto il mistero della salvezza, dalla prima venuta del Cristo all'attesa del
suo ritorno, la domenica ha costituito, con il suo ritmo settimanale, il
nucleo primitivo della celebrazione del mistero di Cristo nella successione
dei diversi tempi e dell'intero anno liturgico.
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IGdS 1
§
La
domenica non è solo un giorno della settimana, è anche un giorno nel più
grande ritmo annuale. Piccola «Pasqua
settimanale», nucleo primitivo e originario di ogni successivo sviluppo
della pratica cultuale e liturgica, la domenica vive e respira del mistero di
Cristo che culmina nella grande domenica della Pasqua annuale. Nello svolgersi tranquillo
del ritmo settimanale che, di domenica in domenica, con una pedagogia
proporzionata alla natura dell'uomo, fa rivisitare e rivivere il mistero di
Cristo nei diversi aspetti perché diventi integrale nutrimento per il
cristiano, il Triduo pasquale emerge come momento culminante di tutto l'anno
liturgico.
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IGdS 22
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