 |
|
|
Senza la domenica
non possiamo vivere
SUSSIDIO CATECHISTICO PASTORALE

a cura di
Tommaso
Stenico
|
 |
1.
Senza
la domenica non possiamo vivere
|

|
2.
Domenica
giorno del Signore
il signore dei giorni
|
 |
3.
Domenica
pasqua settimanale
|
 |
4.
Domenica
giorno dell'Eucaristia
|
 |
5.
Domenica
giorno della Chiesa
|
 |
6.
Domenica
giorno della missione
|
 |
7.
Domenica
giorno di riposo e della gioia
|
 |
8.
Domenica
giorno dell'uomo
|

|
9.
Le
celebrazione eucaristica,
cuore della domenica
|

|
10.
La
celebrazione eucaristica domenicale,
sorgente della missione
|
 |
11.
La
Struttura della Celebrazione Eucaristica
|
 |
12.
Conclusione
|
9.
Le
celebrazione eucaristica,
cuore della domenica

Nel suo giorno il Risorto si
rende presente nella celebrazione eucaristica e si dona a noi
nella Parola, nel Pane e nel dinamismo del suo amore,
permettendoci di vivere la sua stessa vita. Significativamente
il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna che «la
celebrazione domenicale del Giorno e dell'Eucaristia del
Signore sta al centro della vita della Chiesa» (CCC
2177).
Disertare
l’Eucaristia domenicale porta ad impoverirsi, a vedere la
propria fede e l’appartenenza alla Chiesa indebolirsi giorno
dopo giorno e a constatare la propria incapacità di fare
della domenica un giorno di festa. Mentre l’industria del divertimento diventa
sempre più prolifica e le occasioni per far festa si
moltiplicano, l’uomo sembra aver smarrito “il perché” e
il “per chi” festeggiare. «Purtroppo quando la domenica
perde il significato originario e si riduce a puro “fine
settimana”, può capitare che l’uomo rimanga chiuso in un
orizzonte tanto ristretto che non gli consente più di vedere
il “cielo”. Allora, per quanto vestito a festa, diventa
intimamente incapace di “far festa”».
________________________________________________________
|
| |
§
La
celebrazione della domenica è per la Chiesa un segno di fedeltà al suo
Signore. Sempre, attraverso i secoli, il popolo cristiano ha circondato di
speciale riverenza e ha vissuto in intima profonda letizia questo sacro
giorno. La Chiesa, infatti, lo ha ricevuto, non lo ha creato: esso è per lei
un dono: può goderne, ma non può né manipolarlo né cambiarne il ritmo, o
il senso, o la struttura; esso infatti appartiene a Cristo e al suo mistero.
&
IGdS 3
§
«Non
possiamo vivere senza celebrare il giorno del Signore». Le parole dei martiri
di Abitène tornano attuali per i nostri tempi. L'uomo contemporaneo si lascia
sempre meno raggiungere dai precetti. Certo, nessuno potrà mai abrogare il
comandamento di Dio, ma i suoi comandamenti sono prima di tutto prove d'amore.
Anche in questo caso.
§
«Soddisfa
il precetto di partecipare alla Messa chi vi assiste dovunque venga celebrata
nel rito cattolico, o nello stesso giorno di festa, o nel vespro del giorno
precedente», ricorda la norma della Chiesa.
& IGdS 25-26
|